AGEVOLAZIONI E DETRAZIONI FISCALI

Bonus Facciate

Oltre a prorogare le agevolazioni già esistenti, già dal 1° gennaio viene introdotto un nuovo bonus, pari al 90% della spesa sostenuta per il rifacimento delle facciate degli edifici.

La detrazione fiscale del 90% spetterà per le spese documentate, sostenute nel 2020, per interventi anche di sola pittura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero restauro della facciata esterna degli edifici ubicati in zona A o B.

Non sono previsti limiti di spesa, e la detrazione riconosciuta sarà ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

 

Bonus Mobili

Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L'agevolazione spetta anche per gli acquisti effettuati nel 2020  ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2019.

La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Per usufruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’Asl (indicante la data di inizio dei lavori), se obbligatoria, oppure, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000), come prescritto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011 - pdf

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di 10.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

Quali beni

La detrazione spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2020 per l’acquisto di:

  • mobili nuovi
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

A titolo esemplificativo, rientrano tra i mobili agevolabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (per esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Per quel che riguarda i grandi elettrodomestici, la norma limita il beneficio all’acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe A+ o superiore, A o superiore per i forni, se per quelle tipologie è obbligatoria l’etichetta energetica. L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica. Rientrano, per esempio, fra i grandi elettrodomestici: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito.

La realizzazione di lavori di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali consente ai singoli condòmini (che usufruiscono pro quota della relativa detrazione) di detrarre le spese sostenute per acquistare gli arredi delle parti comuni, come guardiole oppure l’appartamento del portiere, ma non consente loro di detrarre le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per la propria unità immobiliare.

L’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

 

Riqualificazione Energetica - Ecobonus dal 50% al 65%

L'agevolazione consiste in una detrazione dall'Irpef o dall' Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. In generale, le detrazioni sono riconosciute per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi)
  • l'installazione di pannelli solari
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

La detrazione spetta, inoltre, per

  • l’acquisto e la posa in opera di schermature solari;
  • l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
  • l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative;
  • l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
  • l’acquisto di generatori d’aria calda a condensazione; la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione

Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali e dell’anno in cui è stato effettuato.

Condizione indispensabile per fruire dell’agevolazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale.

L'agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2020. Per la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%, per altri spetta nella misura del 50%.

In particolare, dal 1° gennaio 2018 la detrazione è pari al 50% per le seguenti spese:

  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (dal 2018 gli impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A sono esclusi dall’agevolazione). Invece, se oltre a essere in classe A sono anche dotati di sistemi di termoregolazione evoluti è riconosciuta la detrazione più elevata del 65%.
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Interventi condominiali

Regole, tempi e misure diverse sono previste, invece, per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per questi interventi si possono usufruire detrazioni più elevate (del 70 o del 75%) quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica. Esse vanno calcolate su un ammontare complessivo non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è prevista una detrazione ancora più alta, pari:

  • all’80%, se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore
  • all’85%, se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Anche per questi interventi la detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo ma si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Cessione del credito

Dal 2018 è possibile cedere il credito corrispondente alla detrazione anche per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari e non solo per quelli relativi alle parti comuni di edifici condominiali.

I contribuenti che nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa si trovano nella cosiddetta “no tax area” (cosiddetti “incapienti”) possono scegliere di cedere il credito ai fornitori o ad altri soggetti privati (compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari). Tutti gli altri contribuenti, diversi dagli incapienti, possono cedere il credito ai fornitori e ad altri soggetti privati, ma non alle banche o agli intermediari finanziari.

Per “altri soggetti privati” si intendono, oltre alle persone fisiche, anche i soggetti che esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, anche in forma associata (società ed enti). Questi soggetti, diversi dai fornitori, devono comunque essere collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione. In questi casi, inoltre, la cessione del credito è limitata a una sola eventuale cessione successiva a quella originaria (eseguita dal contribuente titolare del diritto).

Contributo sotto forma di sconto

Esclusivamente per le spese sostenute nell’anno 2019, i soggetti aventi diritto alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica, di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi stessi. Il fornitore recupera lo sconto come credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite modello F24, in cinque quote annuali di pari importo; il fornitore, in alternativa, può a sua volta cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi. È esclusa la cessione a istituti di credito, intermediari finanziari e alle pubbliche amministrazioni.

Dal 1° gennaio 2020, la possibilità di optare per lo sconto in fattura è prevista soltanto per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, relativamente alle parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari almeno a 200.000 euro. Il decreto Mise 26 giugno 2015 definisce ristrutturazioni importanti di primo livello gli interventi che, oltre a interessare l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprendono anche la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio.


Costruzione Seconda Casa - IVA 10%

Cessione di beni finiti per la costruzione o l’ampliamento e completamento degli edifici assimilati ai fabbricati abitativi “Tupini”. Documentazione necessaria per usufruire delle agevolazioni:

  • Permesso di costruire/DIA/SCIA/CIA
  • Copia del titolo abilitativo relativo all’intervento edilizio
  • Rilascio e sottoscrizione di dichiarazione da parte dell’acquirente, riguardo all'utilizzazione dei beni finiti
  • Codice fiscale e carta d’identità

Ristrutturazione edile, restauro e risanamento conservativo - IVA 10%

Cessione di beni finiti per interventi di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica. Documentazione necessaria per usufruire delle agevolazioni:

  • Copia del titolo abilitativo relativo all’intervento edilizio: DIA/SCIA/CIA
  • Rilascio e sottoscrizione di dichiarazione da parte dell’acquirente, riguardo all'utilizzazione dei beni finiti
  • Codice fiscale e carta d’identità

Costruzione Prima Casa - IVA 4%

Cessione di beni finiti per la costruzione ovvero ampliamento e completamento di Fabbricati "Tupini" e fabbricati rurali. Documentazione necessaria per usufruire all'agevolazione:

  • Copia del titolo abilitativo relativo alla costruzione dell’immobile: Permesso di costruire/DIA/SCIA/CIA
  • Rilascio e sottoscrizione di dichiarazione da parte dell’acquirente, riguardo all'utilizzazione dei beni finiti
  • Nel caso non fosse espressamente indicato nel titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva del tecnico, architetto o geometra che attesti che si tratti di prima casa e non sia immobile di lusso
  • Codice fiscale e carta d’identità

Disabili - IVA 4%

Cessione di beni a soggetti aventi diritto alla Legge 104/92. Documentazione necessaria per usufruire delle agevolazioni:

  • Certificato rilasciato dalla ASL di appartenenza o dall'INPS nella quale si faccia riferimento alla menomazione/disabilità permanente dell’acquirente rientrante tra le quattro forme ammesse (tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio)
  • Codice fiscale e carta d’identità
  • Specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista dell'Asl di appartenenza, dalla quale risulti collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico


ELENCO DEI BENI FINITI

Sono da intendersi beni finiti i seguenti beni:

 

MATERIALE ELETTRICO: Filo elettrico; contatori; interruttori; centraline elettroniche e apparati di controllo per impianti di riscaldamento e o condizionamento.

 

LEGNAME: Infissi sia interni che esterni; porte a scomparsa; scale a chiocciola.

 

MATERIALE IDRAULICO: Stufe non elettrodomestiche; tubazioni; bruciatori per caldaie; impianti di condizionamento; apparecchi idrosanitari in fire clay, vireous china e altri materiali; depuratori; rubinetteria da bagno e da cucina; filtri; dolcificatori d'acqua; cassette di scarico; minuterie per impianti idraulici, da riscaldamento e o condizionamento; scaldabagni elettrici, a gas o a diversi combustibili; scaldabagni solari; sifoni; contatori e misuratori per impianti idraulici e di riscaldamento; pompe e circolatori per uso idraulico e o di riscaldamento; tubazioni e altri manufatti in acciaio, ghisa, plastica, piombo e altri materiali per impianti di scarico di acque bianche o nere; tubi in gres, ceramico e raccorderia impiegati per costruzione di impianti di riscaldamento, idrici e del gas; tubazioni in acciaio nero o zincato, in reme o altri materiali per impianti di adduzione di acqua calda e fredda; caminetti; raccorderia in bronzo, cromata, in ferro, in ghisa, nera, in ottone, in rame e zincata.

 

MATERIALE SANITARIO: Cabina doccia e sauna comprensiva comprendente box e piatto doccia; piatti doccia in acciaio, ghisa e altri materiali; vasche idromassaggio; vasche in acciaio, ghisa e altri materiali; caldaie per il riscaldamento a carbone, gas, a gasalo, o funzionanti con altri combustibili; sanitari.

GUIDE UFFICIALI AGENZIA DELLE ENTRATE

Guida Agevolazioni Risparmio Energetico
Marzo 2019
Agevolazioni fiscali per risparmio energ
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Guida Bonus mobili
Maggio 2019
Bonus mobili it_Guida_Bonus_Mobili_Maggi
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Guida Ristrutturazioni edilizi
Luglio 2019
Ristrutturazioni edilizie it_Guida_Ristr
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Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilitàOttobre 2019
Ottobre 2019
Guida_alle_agevolazioni_fiscali_per_le_p
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